giovedì, 09 marzo 2006

Questo è il periodo per lo sport più bello che ci possa essere!

pare che il razzismo si sia placato nell'ambito sportivo e in parte

anche nella vita quotidiana!

le olimpiadi sono state per la nostra Nazione un traguardo per il  

farplay e la grande sportività dimostrata.

Ora abbiamo tantissime altre occasioni per dimostrare che la nostra

cultura sta cambiando e spero che i prossimi

grandi eventi sportivi siano sempre più occasione d'incontro o no di

 scontro!!!

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venerdì, 24 febbraio 2006

Sport e razzismo

 

Incroci pericolosi

Il trionfo di Jesse Owens nei 100 m piani alle Olimpiadi di Berlino del 1936 (Foto: Farabolafoto) 
Il trionfo di Jesse Owens nei 100 m piani alle Olimpiadi di Berlino del 1936 .
All’epoca degli antichi Greci le Olimpiadi avevano il potere di fermare una guerra tra Sparta e Atene. Oggi molte grandi città europee rischiano di vivere un pomeriggio di guerriglia urbana in occasione di una partita di calcio. Lo sport è quasi coetaneo della società in cui viviamo, e inevitabilmente ne rispecchia vizi e virtù. Da Olimpia al Barone De Coubertin, fino alle paralimpiadi per disabili, molte persone hanno guardato allo sport per migliorare almeno un po’ il nostro mondo e diffondere principi come tolleranza e integrazione. Tantissime sono le storie individuali di uomini e donne, famosi e non, che grazie all’impegno agonistico hanno vinto vere e proprie battaglie personali. Ma da sempre c’è anche qualcuno che non la pensa così. A volte questo qualcuno è razzista.
postato da: razzismo alle ore 17:52 | link | commenti (3)
categorie: olimpiadi
giovedì, 09 febbraio 2006

Striscioni nazisti, un incontro

reduci-tifosi

 

E' la proposta del sindaco Veltroni dopo gli

episodi di razzismo e intolleranza durante

Roma-Livorno: "Mettiamo insieme il mondo

del calcio e i sopravvissuti dei campi di

sterminio perché quei simboli offendono

Roma"

 

 


 

Roma, 2 febbraio 2006 - Un incontro tra i sopravvissuti del campo di sterminio di Auschwitz e tifosi, dirigenti, calciatori di Roma e Lazio, nonche' con rappresentanti degli arbitri ''per far sentire loro direttamente dalla viva voce dei sopravvissuti ai campi nazisti che cosa hanno rappresentato per Roma e per tante famiglie di romani croci celtiche e altri simboli messi sugli striscioni all'Olimpico''. E'quanto ha proposto il sindaco di Roma Walter Veltroni, in merito alla vicenda degli striscioni esposti allo stadio Olimpico durante l'incontro Roma-Livorno. Veltroni, al termine del suo viaggio a Parigi, ha voluto soffermarsi sulla vicenda spiegando che gia' da oggi si mettera' al lavoro ''per organizzare l'incontro'', che probabilmente si terrà a metà della prossima settimana e a porte chiuse. ''Non si puo' sempre pensare - ha poi aggiunto il sindaco della Capitale - che quei ragazzi, i poliziotti, debbano andare a prendere le bottigliate per una cosa che non deve avere diritto di cittadinanza a Roma più che altrove".

''Quando riaffiorano i simboli nazisti in questa citta' sento qualcosa nemico di Roma - ha spiegato ancora il sindaco, che è tornato sull'argomento in diversi incontri durante tutta la giornata - Questa e' una citta' in cui piu' di mille ebrei sono stati presi dal ghetto, caricati sui treni e portati nei campi di concentramento dove la maggioranza di loro è passata per le camere a gas. Non e' sopportabile - ha aggiunto - che qualcuno tiri fuori le croci uncinate o altri simboli di oppressione. Sono da pazzi i discorsi sulla superiorità etnica: l'idea che un padano possa essere superiore ad un romano, o un bianco superiore ad un nero. Quegli striscioni, oltre ad essere una follia, sono anche un'offesa per Roma, per quello che rappresenta questa città. Noi - ha chiuso Veltroni - abbiamo due società calcistiche sensibili sul tema, molti dei giocatori sono ragazzi eccezionali e i due allenatori sono persone per bene: dobbiamo far capire a certa gente che siamo tutti contro di loro. Perché quando c'è una croce uncinata, non si può giocare a nulla, non solo a calcio. Quel simbolo e l'idea stessa del gioco sono cose antitetiche".

postato da: razzismo alle ore 20:45 | link | commenti (3)
categorie: veltroni
giovedì, 02 febbraio 2006

RAZZISMO NO GRAZIE!

UNITEVI A ME PER LA LOTTA CONTRO IL RAZZISMO!

USATE QUESTO BLOG COME DOCUMENTO PER FAR CONOSCERE QUESTA PIAGA!

USATE QUESTE IMMAGINI PER LOTTARE CONTRO QUESTA REALTA' CHE NON CI APPARTIENE!

postato da: razzismo alle ore 11:04 | link | commenti (7)
categorie: lotta, razzismo e sport
mercoledì, 01 febbraio 2006

Campagna contro il razzismo
Il presidente CAF Issa HayatouIl presidente CAF Issa Hayatou
“Lotta al razzismo”
"È un passo di importanza cruciale nella giusta direzione – spiega Hayatou a uefa.com –. Contribuirà ad aumentare la consapevolezza di questi spiacevoli episodi tra le autorità politiche e sportive. Possiamo cambiare molto, anzi dobbiamo. Da presidente della CAF e da uomo di colore, sono decisamente contrario a questo tipo di comportamenti. Di conseguenza, la conferenza è molto importante perché sottoporrà il fenomeno all'attenzione della comunità internazionale. Gli uomini sono tutti uguali devono avere la possibilità di agire allo stesso modo".
Essendo lo sport con il più alto numero di appassionati, il calcio fa da motore e deve guidare il mondo intero  (Issa Hayatou).
“No al razzismo”
Anche la CAF ha un ruolo importante e lavora in stretta collaborazione con UEFA e FIFA per diffondere il messaggio a livello mondiale. "La CAF lavora su questo problema da tre anni – prosegue Hayatou –. Ogni volta che organizziamo un torneo, per esempio i Campionati Mondiali FIFA Under 20 o Under 17, esponiamo striscioni con la scritta “No al razzismo”, mentre i raccattapalle indossano una maglietta con lo stesso messaggio. Lavoriamo con il presidente UEFA, Lennart Johansson, e FIFA, Joseph S. Blatter, per garantire che il fenomeno venga combattuto con vigore a livello internazionale".
Issa Hayatou, presidente della Confederazione Calcistica Africana (CAF), ritiene che la conferenza “uniteagainstracism” di oggi al Camp Nou di Barcellona sia estremamente importante per la lotta contro il razzismo in Europa e nel resto del mondo.
postato da: razzismo alle ore 21:41 | link | commenti (1)
categorie: lotta al razzismo, uefa e fifa

DIRE  ..."SPORCO NEGRO!"  NON E' REATO!!!

Clamorosa sentenza Per la Cassazione l'espressione non denota di per sé un intento discriminatorio ma potrebbe essere una manifestazione di «generica antipatia, insofferenza o rifiuto» per chi appartiene a una «razza» diversa. Si tratterebbe dunque di una semplice «ingiuria»

 

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ROBA DA NON CREDERCI!!! LA LEGGE FAVOREVOLE AL RAZZISMO, SIAMO NELL'ASSURDO SIGNORI!!! SIAMO NELL'ASSURDO!!!

postato da: razzismo alle ore 21:34 | link | commenti (4)
categorie: legge, negro

Razzismo in curva, che fare?
Dopo l'esposizione all'Olimpico di svastiche e striscioni razzisti, la Roma attende notizie dal giudice sportivo e il calcio si interroga. Montella e il senatore Andreotti: "Non diamogli rilievo"
stadio Olimpico. Ansa
MILANO, 30 gennaio 2006 - Interrogazioni parlamentari, disgusto, condanne. La domenica porta consiglio. Il mondo sportivo lancia l'ennesimo allarme, quello politico promette l'impegno. Gli striscioni esposti ieri all'Olimpico allungano il record dell'imbecillità. Frasi di menti turbate: "Got mit uns", "Lazio-Livorno, stessa iniziale, stesso forno"; profili di Mussolini, svastiche. Il trionfo della demenza. Per poi sapere, che ancora prima di Roma-Livorno erano state trovate sei bottiglie molotov e un altro striscione con su scritto "V'avemo bruciati vivi". Secondo la Digos bottiglie e striscione avrebbero dovuto costituire una sorta di "vendetta": gli ultras probabilmente avevano pianificato un attacco alla tifoseria livornese per vendicarsi dell'incidente che lo scorso anno aveva coinvolto un sostenitore giallorosso che perse la mano per lo scoppio di un petardo.
Il problema è annoso. La soluzione appare molto difficile. Con Margareth Thatcher al comando, spesso con metodi discutibili, l'Inghilterra ha azzerato i famigerati "hooligan". E' possibile che in Italia non si riesca a eliminare questa piaga?
postato da: razzismo alle ore 21:26 | link | commenti (3)
categorie: stadio
lunedì, 30 gennaio 2006

SMS 48585 - Con l'UNICEF alle

 Olimpiadi di Torino 2006

fai vincere la solidarietà .

VINCIAMO INSIEME IL RAZZISMO,

VINCIAMO INSIEME IL RAZZISMO.

RISCALDATI LE DITA, ORA PRENDI IL

TUO TELEFONINO ED INIZIA A

 A FAR CORRERE LE DITA TRA GLI

OSTICI PULSATI, INSIEME

 POSSIAM VINCERE!!!

 
Locandina con Paolo Maldini, testimonial dell'iniziativa UNICEF per lo SMS solidale 48585
©Armando Rebatto

Un SMS solidale e un concorso per tutti

25 gennaio 2006 - L'UNICEF si presenta ai XX Giochi Olimpici Invernali di Torino 2006 con l'obiettivo di raggiungere un importante traguardo: vaccinare migliaia di bambini in Sudan.

Nel periodo olimpico, dal 23 gennaio al 28 febbraio, inviando un SMS al numero 48585 da tutti i telefonini personali TIM, Vodafone, Wind e 3 Italia, sarà possibile donare 1 euro all'UNICEF per i progetti di vaccinazione in Sudan.
 
Sarà possibile effettuare una donazione pari a 2 euro anche con una chiamata da rete fissa Telecom Italia al 48585.

Testimonial dell'iniziativa sono Deborah Compagnoni e Paolo Maldini, entrambi Goodwill Ambassador dell'UNICEF Italia.
 
Con questa campagna l'UNICEF chiede al mondo dello sport e a tutti i suoi appassionati di tradurre in gesti concreti gli ideali della pace, del dialogo e della cooperazione tra i popoli, profondamente insiti nello spirito olimpico.

Gesti concreti: vaccinazioni per dare la speranza di un futuro di vita, a milioni di bambini di un paese, il Sudan, che rappresenta una delle emergenze umanitarie più impegnative del momento, come confermato anche dal Rapporto UNICEF sull'Intervento Umanitario (UNICEF Humanitarian Appeal Report 2006).
 
In particolare, a grave rischio sono la regione del Darfur - la cui crisi colpisce 3,4 milioni di persone, di cui 1,4 milioni sono minori e 500.000 bambini sotto i 5 anni di età - e il sud del paese, appena uscito da decenni di guerra civile
.

 
 
Locandina con Deborah Compagnoni, testimonial dell'iniziativa UNICEF per lo SMS solidale 48585
©Maurizio Parravicini

La campagna è sostenuta dal Comitato Organizzatore dei XX Giochi Olimpici Invernali di Torino 2006 (TOROC), la cui collaborazione con l'UNICEF è nata in occasione della promozione della Tregua Olimpica e dei suoi valori e si è concretizzata con la realizzazione di una collezione speciale di Pigotte, le bambole di pezza dell'UNICEF, ispirate alle discipline olimpiche.

Le 20 Pigotte dei XX Giochi Olimpici Invernali saranno sorteggiate tra tutti coloro che si registreranno fino al 28 febbraio sul sito
www.unicef.it

Le Pigotte rappresentano per l'UNICEF Italia il simbolo delle vaccinazioni, il simbolo di un bambino a cui viene data la possibilità di vivere e di crescere sano.
 
Con contributi raccolti grazie alla campagna "SMS 48585 con l'UNICEF alle Olimpiadi di Torino 2006 - Fai vincere la solidarietà" l'UNICEF in Sudan, nel 2006, continuerà ad attuare campagne di vaccinazione, in particolare contro la polio, il morbillo e la meningite e a somministrare vitamina A.

Per la campagna sono stati realizzati anche spot radio e tv, cd fotografici, locandine e banner.
 
Per maggiori informazioni visita lo speciale sulle Olimpiadi di Torino 2006 su questo sito oppure contatta l'Ufficio Stampa dell'UNICEF Italia: press@unicef.it oppure tel. 06/47809233-234.

 
 

L'UNICEF ringrazia il Segretariato Sociale della RAI e RAI Sport per il sostengo di comunicazione che daranno alla campagna di raccolta fondi nel corso dei Giochi Olimpici Invernali.

Uno speciale ringraziamento va anche a TIM, Telecom Italia e a tutti gli altri operatori telefonici (Vodafone, Wind e 3 Italia) che hanno reso possibile questa importante operazione.

 

Anche tu puoi contribuire alla campagna con una donazione:

  • presso le sedi dei Comitati Provinciali e Regionali dell'UNICEF
  • cc postale 745.000, intestato all'UNICEF Italia (disponibili in tutti gli uffici postali italiani)
  • con carta di credito, effettuando una donazione on line oppure telefonando al Numero Verde gratuito UNICEF 800-745.000
  • e, naturalmente, con gli SMS solidali da 1 o 2 euro al 48585
postato da: razzismo alle ore 22:04 | link | commenti (2)
categorie: olimpiadi, unicef
giovedì, 26 gennaio 2006

Torino 2006: campioni contro il razzismo
razz

Un ponte fra le Olimpiadi Invernali di febbraio e i Mondiali di calcio per parlare di razzismo nello sport e per sensibilizzare soprattutto i più giovani verso una tematica così delicata. TOROC e ENAR (Rete europea contro il razzismo), in collaborazione con Sermig e “Coordinamento non profit per Torino 2006”, hanno proposto un ideale passaggio di testimone dai Giochi di Torino ai Campionati Mondiali in Germania, lanciando il messaggio dalla tavola rotonda svoltasi proprio al Sermig e promossa dal Comitato Organizzatore delle Olimpiadi sulla base di una vera e propria “Carta d’Intenti” approvata da CIO e UE per ribadire valori etici e sociali. zoro_02--309x215

Sostenitori dell’iniziativa sono alcuni esponenti del mondo del calcio – da Lilian Thuram a Alberto Gilardino a Diaw Doudou, che, a partire dalla propria personale esperienza, hanno voluto impegnarsi in questo tipo di opera. All’Arsenale della Pace, insieme all’intervento di Ernesto Olivero, proprio i due difensori di Juve e Toro si sono espressi per spingere tutti a fare qualcosa di concreto. “Ciò che accade nel mondo del calcio – ha detto il terzino bianconero – non è altro che il riflesso di quanto si verifica nella società. Noi sportivi sfruttando la nostra popolarità dobbiamo insistere su questo tema per provare a stimolare le riflessioni della gente”. 

“Il razzismo va combattuto dentro le case e a scuola”, gli ha fatto eco Doudou. Il progetto vede l’adesione di altre importanti personalità del mondo dello sport, come Livio Berruti, campione olimpico a Roma 1960, Renzo Ulivieri, Presidente dell’Associazione Italiana Allenatori Calcio, Alfredo Trentalange, Osservatore UEFA, Gianfranco Porqueddu, Presidente del CONI Piemonte, oltre ai giornalisti Gian Paolo Ormezzano e Gianni Romeo.

PESATE PER UN SOLO ISTANTE DI ESSERE AL LORO POSTO IN QUELLO STESSO ISTANTE GUARDATEVI INTORNO E PENSATE ALLA VOSTRA FAMIGLIA I VOSTRI AMICI, IMMAGINATE QUESTA SITUAZIONE! COME VI SENTITE? ORA MOLTIPLICATE PER MILLE QUESTA SENSAZIONE E FORSE PROVERETE UN QUINTO DI QUELLO CHE PROVA UNA PERSONA DI COLORE!!!

UNISCITI ANCHE TU A QUESTA CAMPAGNA NE VARRA' IL NOSTRO FUTURO, IL FUTURO DEI TUOI FIGLI, IL FUTURO DELL' UMANITA', IL FUTURO DELLO SPORT !!!raz

mercoledì, 25 gennaio 2006

La LegaNORD  tramite il proprio portavoce fascista

 Borghezio

intende svolgere un comizio razzista a Reggio Emilia

e poi in altre città Italiane.


E’ una vergogna!


Facciamo appello a tutti i compagni, a tutte le associazioni antifasciste e democratiche della nostra città a partecipare alle varie iniziative (e ad organizzarne a propria volta) che verranno organizzate, nella stessa giornata, nel centro cittadino per opporsi ed esprimere il proprio dissenso rispetto a questo comizio che il governo della repressione, dello sfruttamento, dell’oppressione e della guerra vuole svolgere.

Questa situazione rappresenta anche il terreno favorevole per lo sviluppo della cultura dell’oppressione e dell’intolleranza. Da qui il retroterra per la nascita di organizzazioni di estrema destra e neofasciste. In tutto il paese sono quotidiani gli episodi di intolleranza nei confronti di migranti, aggressioni nei confronti di antifascisti, attentati a sedi associazioni antifasciste, popolari e politiche, case del popolo, centri sociali.
A livello nazionale i partiti razzisti e fascisti come Lega Nord e Alleanza Nazionale sono i principali responsabili di leggi e misure persecutorie e costruite per ottenere un maggiore sfruttamento dei migranti che oggi vivono e lavorano nel nostro paese. E’ infatti opera loro la legge Bossi-Fini che costringe ad una maggiore sottomissione i lavoratori immigrati sempre più costretti a lavorare in assenza di alcun diritto e tutela sindacale pur di non essere segregati nei moderni lager come i Centri di Permanenza Temporanea (CPT) e espulsi come criminali.

BASTAAA BOSSI DEVE ESSERE BLOCCATO O RIPORTERA' NEL NOSTRO PAESE L'ORRENDA SITUAZIONE DEL REGIME FASCISTA!!! STOP AL RAZZISMO, STOP A TUTTI COLORO CHE CREDENO ANCORA ALLA SUPER RAZZA SIETE RIDICOLI!

 

 

postato da: razzismo alle ore 14:21 | link | commenti (3)
categorie: lega

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